NEWSLETTER 052

 

17 marzo 2017

 

Carissimi,

inizierei questa newsletter con una breve riflessione sull’Europa; proprio in questi giorni si festeggiano i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, anniversario che verrà celebrato nella capitale con diverse iniziative, alle quali proprio l’Italia intende attribuire contenuti più significativi. Ciò si rende necessario soprattutto a causa dell'attuale difficile situazione della Comunità europea, che si sta gradualmente sgretolando e allontanando sempre più dai valori fondamentali, su cui è stata costituita. Oggi è necessario con maggiore fermezza riconfermare quei valori ed implementarne i contenuti, in particolare la pace, la democrazia, la solidarietà ed una maggiore equità sociale. La crisi economica, che sta attanagliandol’Europa già da otto anni,  ha lasciato dietro di sé – anche per una politica di austerità troppo rigida dell’Unione Europea – una serie di conseguenze negative: l'alta disoccupazione, nuove povertà, diseguaglianze sociali e.... l'elenco potrebbe continuare. A tutto ciò va aggiunta la crisi migratoria, che ha contributo in maniera determinante alla diffusione del populismo e alla crescita delle forze di destra nei vari Stati. Dopo Brexit è necessario unire le forze di coloro che credono nell’Unione Europea, modificando e adeguando le sue  politiche, con un maggiore impegno per unificare taluni settori. Rispetto alla fragile situazione nei Balcani occidentali sarebbe opportuno inoltre confermare il programma di allargamento dell’UE. A questo proposito andrebbe approfondita e definita meglio la proposta sulla doppia velocità, di cui si parla in questi giorni.

Il Partito Democratico si trova nel mezzo della fase congressuale e dei preparativi alle prossime primarie. Dopo la sconfitta di dicembre al referendum e le dimissioni di Renzi da Presidente del Consiglio, il dibattito all’interno del Partito ha subito un'accelerazione, rendendo irapporti interni ancora più difficili. Questo ha provocato la scissione; nel gruppo che è uscito dal PD ci sono anche gli ex segretari Bersani ed Epifani. Tale scelta è alquanto discutibile, ma comunque dolorosa, visto che ogni scissione della sinistra ha sempre portato con sé conseguenze negative. In ogni modo vorrei sottolineare che la gestionedel Partito negli ultimi anni è stata inadeguata, se non dannosa; inoltre è un vero peccato aver disperso il consenso ottenuto alle ultime elezioni europee. Questi sono i motivi per cui guardo con un certo distacco alla fase attuale del Pd e al prossimo congresso. Come noto ci sono tre candidati per le elezioni primarie; io appoggio la candidatura del Ministro per la giustizia Orlando, che vuole ridare al PD una fisionomia più di sinistra e riannodare i rapporti con i cittadini. Tutti i sondaggi danno per certa la vittoriadi Renzi, ma nonostante ciò sarebbe auspicabile che tale risultato fosse meno schiacciante dell’altra volta; ciò potrebbe determinare un diverso equilibrio interno ed in particolare una gestione più collegiale del partito.

Molto probabilmente l'attuale legislatura proseguirà fino alla sua scadenza naturale, il che significa che abbiamo davanti a noi quasi un anno. Ritengo che in questo periodo entrambi i rami del Parlamento dovrebbero approvare alcune leggi importanti, già da tempo ferme e/o sospese in una delle due assemblee (testamento biologico, jus soli, la nuova legge elettorale…). Il governo Gentiloni dovrebbe nel frattempo emanarequalche provvedimento più incisivo nel settore  dell'economia, a favore delle classi più deboli, per una politica fiscalepiù equa, per il contrasto alla disoccupazione. Per quanto mi riguarda, intendo sfruttare questo periodo anche per la soluzione di alcuni problemi cronici della comunità slovena, a partire dall'istruzione musicale. Per noi è ovviamente importante pure la legge elettorale e in questo senso il mio impegno sarà indirizzato alla ricerca della soluzione più appropriata al fine di dare applicazione dell’art. 26 della legge di tutela sulla rappresentanza agevolata. Tutto però  dipenderà dall'evolversi della situazione politica e da eventuali accordi tra le varie forze politiche.

Da quanto scritto fin qui, appare chiaro che la situazione generale rimane alquanto incerta e confusa; ma nonostante ciò non dobbiamo farci prendere dallo sconforto o peggio ancora, abbracciare tendenze populiste. Ci sono anche momenti ed avvenimenti positivi, che devono  infonderci fiducia e ottimismo. L’inaugurazione della nuova sede della scuola bilingue di San Pietro al Natisone è sicuramente uno di questi!

Cordiali saluti

Tamara Blažina

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