VISITA DELLA MINISTRA FEDELI A TRIESTE

Vorrei parlare della partecipazione della ministra all’istruzione Valeria Fedeli all’inaugurazione del seminario per i docenti delle scuole slovene. Già da tempo stavamo progettando con la ministra una visita da noi e finalmente siamo riusciti a organizzarla e questo proprio in occasione di un evento importante, che le ha dato la possibilità di intervenire davanti ad un numeroso e qualificato pubblico. La presenza inoltre della presidente regionale Debora Serracchiani e del Prefetto di Trieste Porzio ha rappresentato per il tradizionale seminario un valore aggiunto. Vorrei ricordare che in questi anni abbiamo ospitato presso le scuole slovene ben due volte anche la precedente ministra Stefania Giannini, il che significa, che abbiamo instaurato con il MIUR rapporti costanti e proficui.  La ministra Fedeli ha sottolineato alcuni risultati positivi della legge 107/2015 anche per le scuole slovene: in particolare il concorso per i docenti e la conseguente messa in ruolo di 40 persone, il prossimo concorso per i Dirigenti scolastici, il potenziamento dell’offerta formativa ecc. Inoltre ha assunto l’impegno di seguire e risolvere alcune criticità e difficoltà specifiche delle scuole con lingua d’insegnamento slovena e bilingue. Di queste problematiche ha parlato precedentemente il Direttore dell’Ufficio per l’istruzione in lingua slovena Igor Giacomini; infine è stato consegnato alla Ministra un promemoria del Sindacato delle scuole slovene con l’elenco di tutte le questioni aperte. Nelle prossime settimane sarà pertanto necessario seguire con gli uffici competenti le modalità per risolvere in tempi rapidi le questioni più urgenti. Grande attenzione ha suscitato – soprattutto tra l’opinione pubblica italiana – l’affermazione della ministra in merito alla necessità di una maggiore promozione dell’insegnamento della lingua slovena nelle scuole italiane. Come noto i dirigenti scolastici, che hanno introdotto nelle proprie scuole questa possibilità, stanno incontrando numerose difficoltà, anche se dal punto di vista normativo non esistono impedimenti; purtroppo però in una parte di Trieste, come abbiamo potuto leggere in questi giorni, esistono ancora dei pregiudizi ed una certa ostilità nei confronti della lingua slovena.

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