NEWSLETTER 055

 

2 agosto 2017

 

Carissimi!

Prima della pausa estiva vorrei esporvi alcune riflessioni sull’attuale situazione politica e sociale che continua ad essere complessa e problematica. Coloro che credono e affermano che si possa migliorarla con una bacchetta magica, purtroppo si sbagliano di grosso. Oggi siamo infatti testimoni di cambiamenti continui e rapidi a tutti i livelli, soprattutto dipendiamo dai social network, dal dilagare della digitalizzazione in tutti i campi, dai ritmi di vita incredibili… e potrei elencarne ancora.  Inoltre la crisi finanziaria ed economica di qualche anno fa ha lasciato dietro di sé conseguenze significative e influenti, come la crescita delle diseguaglianze, la diffusa e crescente disoccupazione, le nuove povertà e nessuna prospettiva di futuro per i giovani. Se a tutto ciò aggiungiamo la crisi migratoria, che provoca nuovi fenomeni di razzismo, i tanti focolai di guerra, il rafforzarsi del movimento jihadista estremista, che semina terrore e violenze, allora è chiaro che sono necessari nuovi strumenti e nuovi approcci per uscire dall’attuale crisi generale. Purtroppo la politica finora non è stata in grado di fornire risposte adeguate; anzi, al contrario, visto che proprio i partiti tradizionali hanno perso credibilità e la fiducia dei cittadini. Ciò è evidente in Europa e ancor più in Italia, dove cresce il numero di coloro che non partecipano alle elezioni, che guardano con grande scetticismo - se non ostilità - alle istituzioni, ai rappresentanti eletti, ai partiti, in breve, alla politica. Invece stanno dilagando il populismo e l’individualismo, nonché l’antipolitica, che fa di tutta l’erba un fascio. Tutto ciò potrebbe rappresentare un serio pericolo per la stessa democrazia; perciò è necessario che la politica si riformi da sola e prima di tutto risolva i numerosi problemi dei cittadini. Altrimenti non vedo vie di uscita dalla situazione attuale, il che - ovviamente - mi preoccupa. Sono preoccupata anche per la situazione del Partito Democratico, che rincorre il populismo di Grillo, che si dimena tra opinioni contrapposte e non ha ancora deciso, dove si vuole collocare e con chi intende governare. Nel frattempo la fiducia dei cittadini è in caduta libera. É lecito chiederci se il nostro segretario si renda conto del marasma in cui ci troviamo. Dalle elezioni europee abbiamo perso il 15% senza analizzare le cause e mettere in campo quelle necessarie modifiche, affinché il trend inverta la rotta.

In questo quadro va affrontata la questione della nuova legge elettorale; concordo con il Presidente Mattarella, che è necessario modificare la legislazione vigente, giacché proprio la legge elettorale rappresenta il fondamento su cui costruire il futuro. Essa dovrebbe garantire la governabilità e la stabilità da una parte, dall’altra parte la partecipazione dei cittadini. Con l'attuale legge ciò non sarebbe possibile, perciò reputo incomprensibile questo tentennamento, anche da parte del PD. Personalmente sostengo la necessità di una nuova legge elettorale, anche per le aspettative fondate della comunità nazionale slovena per l’applicazione dell’articolo 26 della legge di tutela sulla rappresentanza agevolata. Nell’ultima proposta del PD questa esigenza ha trovato risposta, purtroppo però è naufragata.

Nonostante le tante difficoltà elencate vorrei comunque concludere queste righe con una nota positiva; in questa legislatura abbiamo approvato numerose leggi importanti e attese da tanti cittadini, come ad es. la legge sul “Dopo di noi”, la riforma del terzo settore, le unioni civili, la riforma del codice di procedura penale ecc.  Spero che al Senato riescano ad approvare definitivamente altri provvedimenti significativi, come il testamento biologico e lo “ius soli”. La seconda nota positiva si riferisce agli ultimi dati sulla crescita economica e l'occupazione, che superano le previsioni. Si tratta di piccoli passi, che però possono contribuire a cambiare la situazione, soprattutto in vista delle elezioni del prossimo anno.

In attesa degli impegnativi mesi del prossimo autunno, auguro a tutti voi una piacevole sosta estiva.

Tamara

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