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LEGGE FINANZIARIA

L’iter della legge finanziaria è quasi alla fine, visto che ha già superato la prova nella Commissione competente della Camera e questa settimana verrà approvata con il voto di fiducia anche in Assemblea. Paragonando il testo iniziale del Governo e quello attuale possiamo dire che la legge ha subito parecchie modifiche ed implementazioni durante le due letture al Senato e alla Camera; va considerato, che si tratta dell’ultima manovra finanziaria in questa legislatura e quindi tutti i gruppi politici hanno cercato di inserirci delle proposte qualificanti rispetto al proprio punto di vista.

APPROVATO IL DECRETO FISCALE

La scorsa settimana è stato approvato alla Camera il decreto fiscale, mentre al Senato hanno contemporaneamente approvato in prima lettura la legge finanziaria 2018. I due documenti sono collegati e insieme formano la manovra di finanza pubblica. È anche vero però che in entrambe troviamo parecchie disposizioni, riguardanti vari settori, che sono alquanto estranee ai temi fiscali e finanziari. Esse sono state aggiunte all’iniziale testo del Governo durante la discussione parlamentare. Questa volta mi soffermerò sul decreto fiscale, mentre della legge finanziaria parlerò la prossima volta.

LEGGE FINANZIARIA IN SENATO

Al Senato è iniziato il lungo iter della legge finanziaria 2018 e del bilancio triennale. Non mi soffermerò sui contenuti della legge, perché alla Camera arriverà appena a fine mese, per cui ne parlerò  prossimamente. Voglio solamente evidenziare, che la legge prevede anche per il prossimo triennio un finanziamento di 10 milioni annui per le esigenze della minoranza slovena, come previsto dalla legge di tutela.

NOVITA' RIGUARDANTI IL CONTRATTO DI SERVIZIO RAI

Per la nostra regione è arrivata finalmente una bella notizia in tema di Rai: la bozza  del nuovo contratto di servizio tra la Presidenza del Consiglio e la Rai prevede un capitolo specifico dedicato alle minoranze linguistiche. In esso è previsto il rinnovo delle attuali convenzioni  per le regioni del Friuli Venezia Giulia, la Valle d’Aosta e per le province autonome di Trento e Bolzano. Questo risultato però non era scontato, visto che il Governo era intenzionato ad inserire le stesse convenzioni all'interno del contratto di servizio.

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