CONFERENZA STAMPA SUL LAVORO SVOLTO

Na ponedeljkovi tiskovni konferenci, katere so se udeležili v glavnem vsi povabljeni mediji, sem izpostavila teme, s katerimi sem se kot poslanka ukvarjala od začetka leta 2016, začenši s stabilizacijskim zakonom. V slednjega je bil namreč vključen moj amandma, ki sistemsko urejuje finansiranje manjšine, kar je omogočilo, da so bile v zadnji deželni rebalans vnesene nove postavke v korist naše skupnosti.

VARIE QUESTIONI RIGUARDANTI LA COMUNITA' SLOVENA

In questo periodo mi sto occupando di varie questioni, che riguardano indirettamente la comunità slovena. Inizierei con il tema della scuola, anche perché è stato finalmente pubblicato il tanto atteso concorso per il personale docente delle scuole slovene di ogni ordine e grado. Stiamo parlando di 40 posti disponibili, un bel risultato, se si considera, che l’ultimo concorso è stato fatto nel lontano 1999. Ciò significa, che in tutti questi anni ci sono stati parecchi posti scoperti, troppi supplenti, precari ecc., il che non ha avuto sicuramente un'influenza positiva sullo svolgimento dell'attività scolastica. Per ottenere il risultato di cui sopra è stato necessario un forte impegno soprattutto per superare i numerosi ostacoli creatisi a partire dall’errore iniziale del Ministero, che non ha bandito il nostro concorso contemporaneamente a quello per le scuole italiane.  Come si può constatare questa volta i ritardi non vanno ascritti alla mancanza di volontà politica. Rimangono comunque aperti alcuni altri aspetti legati alla realizzazione e all’adattamento delle disposizioni della Buona Scuola per le scuole slovene; essi dovranno essere risolti nei prossimi mesi dagli organi competenti. Si tratta del concorso per i Dirigenti scolastici, la nomina dell'ispettore tecnico, le leggi delega ecc. Sarebbe utile verificare in che misura il nostro sistema scolastico è riuscito finora ad utilizzare la riforma scolastica per migliorare l’offerta formativa e l’intero assetto organizzativo. In questo senso ad esempio le nostre scuole ovvero le reti di scuole dovrebbero già disporre dell'organico dell'autonomia, uno degli elementi più innovativi della riforma.